Comune l’intento di formare nuove figure professionali che avessero conoscenze e competenze interdisciplinari nell’ambito delle scienze, cultura, politica, economia ed ecologia del cibo, per essere in grado di sviluppare valori come la sostenibilità e la sovranità dei sistemi alimentari globali, comprendendone tutte le fasi, dalla produzione al consumo. La chiave di volta di quello che può essere definito gastronomo diventa così la profonda comprensione del cibo come valore e del suo ruolo importante nel creare e modellare la società.
In questa realtà, la famiglia Moretti non ha portato solo la propria testimonianza, ma ha osato di più, contaminando le riflessioni più specialistiche con le campagne di sensibilizzazione universale di Oliviero Toscani.
È raro che l’utopia diventi realtà, ma con Carlìn Petrini è successo proprio così: la sua visione è stata fonte di ispirazione per la famiglia Moretti, ma è diventata nel tempo anche un punto di riferimento concreto al punto da decidere di diventare soci fondatori del progetto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Una comune vocazione
Da questo incontro sono nati molti progetti tra i quali, in particolare, l’iniziativa “Come in famiglia”, portatrice di un messaggio sano e responsabile sul tema del cibo e del suo rapporto con l’umanità.
Con queste parole lo ha descritto Oliviero Toscani:
“COME IN FAMIGLIA.
Evviva! è tornata la domenica. Domenica è sempre domenica.
Con i suoi personaggi il loro sorrisi e le loro risate, con i profumi, i vestiti nuovi, i culti e le religioni. Il pranzo della domenica è una goduria, di affetti, risate e buoni sapori, che dopo anni di varie anoressie, stiamo riscoprendo. Evviva, il pane, il vino, le tovaglie, i rumori di posate, delle chiacchiere e bicchieri, quei sapori e quegli odori, che in nome delle mode, delle tendenze e delle assurdità, avevamo dimenticato”.